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Malto e Luppolo

birre e burattini

Oila!

Il tempo è sempre tiranno. Tra i mille impegni trovo pure il tempo di andare a Pianeta Birra, che è sempre bello.
Giornata intensa, fra degustazioni libere e seminari UnionBirrai.
Di certo le novità dell’anno sono la nuova “birra opensource” di Teo Musso (la Open, appunto), destinata ad una distribuzione nei pub – speriamo capillare e la nascita del MoBi.

La birra? A me è piaciuta assai, l’impronta Baladin si sente, assomiglia vagamente ad una IPA (birra a gradazione medio alta e caratterizzata dal forte uso di luppoli), ma con quel non so che. Buona.

Il MoBi? Un’associazione di consumatori di birra di qualità… diciamo che è nata in seguito a qualche bisticcio in casa UnionBirrai. Vedremo.

Poi prosegue l’attività dei Manfredini: il 28 febbraio saremo alla torre di Oriolo dei Mille Fichi in occasione dei Lom a Merz. Accorrete!

www.torredioriolo.it per altre info!

Periodi intensi.

Al solito, anzi più del solito!

Come sapete, ormai più che abbondantemente, “Storie d’Arme 2008″ è stata archiviata, e con successo.

Nel frattempo bollivano in pentola un paio di altre bazzecole: un cambio di lavoro e soprattutto un matrimonio.

Ebbene sì, mi sposo! E pure in pompa (medievale) magna! E molto presto (il 7 dicembre)! Evviva!

Per cui sono piuttosto indaffarato, ma non scompaio.

Ah! Il lavoro. Giusto. Son tornato a lavorare a Faenza – che per la salute è un gran bene – e lavoro nella moda, o meglio, nel fashion advertising.

L’azienda si chiama De.Primera, e io sono il responsabile strategie web dell’azienda. Non male.

Per il resto sono iniziati i nuovi corsi della Marozzo, quest’anno si studia il Pallas Armata. Roba da gente nuda che insegue marmotte.

Ah! due cotte di birra in contemporanea (E+G tutte e due), una blanche alle castagne e una porter.

A presto!

Monaco e dintorni… Day 2 – Neuschwanstein e Monaco!

Riprendiamo il breve (!!) resoconto del viaggio bavarese compiuto un paio di settimane fa…
Come da programma, il secondo giorno è dedicato a una breve visita al castello di Neuschwanstein e al trasferimento verso Monaco.
Neuschwanstein è “il castello delle fiabe” per antonomasia. Costruito a metà del 1800 per volere di Luigi II, è una vera e propria scenografia monumentale: Luigi II amava Wagner, l’idea romantica della cavalleria medievale, e amava dare corpo (e mattoni) a queste sue fantasie.
Nulla da dire: Neuschwanstein è decisamente coreografico, immerso nel bellissimo verde di questo pezzo di Bavaria…

C’è da dire che anche il padre di Luigi II non scherzava affatto… A lui si deve la “ristrutturazione” di Hohenschwangau, altro castello da favola, nel vero senso della parola.

Nonostante la giornata uggiosa e l’inquietante presenza di metà dell’intero Giappone nei pressi di Fussen, ci siamo goduti la camminata fino al castello, mentre bisogna dire che la visita vera e propria, come previsto, si è rivelata una mezza ciofeca.

Molto bello invece il ponte pedonale che da su un orrido di una novantina di metri; da bravi turisti doc ci siamo fatti ritrarre in tipica posa “sisonounturistaenesonofiero” ;)

Dopo un mirabolante incontro lumachesco, un veloce wurster e relativa birra, ci siamo catapultati in macchina e acceso il navigatore ci siamo, senz’altro indugio, diretti alla volta di Monaco.

Viaggio regolarissimo, rifornimento di metano perfetto e puntuale, arrivo in pieno centro a Monaco senza neanche accorgersene. Per essere una città da 1.300.000 abitanti, il traffico è pressoché inesistente.

La ricerca di un albergo valido ed economico si è dimostrata piuttosto impervia, anche a causa di una non meglio identificata fiera. Alla fin fine ci “accontentiamo” di un bell’alberghetto attaccato al VicktualMarkt, che più in centro di così si muore.

Stanchi ma non demotivati, approfittiamo del tardo pomeriggio assolato e fresco per farci un giro per Monaco e rifocillarci alla mitica birreria HB, che a dispetto di quel che credevo, non è un posto per soli turisti!

Monaco e dintorni… Day 1 – Fussen!

Caricato il caricabile, cambiata la valvola metanica al mezzo (ovviamente all’Italia di seguire gli standard europei ‘mporta sega), martedì 17 giugno si parte alla volta di Fussen, ridente cittadina delle alpi Bavaresi.
Il viaggio va come deve andare, fresco e tranquillo; sul Brennero troviamo un tempo da lupi, ma la fida Saxo non si lascia intimorire, mentre il prode Nuvi 255 si rivela fondamentale per trovare il distributore di metano a Innsbruck.
In Austria e Germania le pompe di metano sono praticamente tutte self service, normalmente inserite in normali distributori, e il metano teutonico è assai più performante. Ad un costo pressoché identico. Mah.
Nel pomeriggio tardo arriviamo finalmente a Fussen, cittadina disegnata – non costruita, proprio disegnata, o almeno così pare – in mezzo alle alpi bavaresi, a pochi passi da due dei castelli più famosi del mondo: Neuschwanstein e Hohenschwangau.

Appena arrivati cominciamo a cercare un alberghetto adatto alla bisogna… ovviamente partendo all’ultimo minuto non abbiamo prenotato alcunché, ma la sorte ci arride: nonostante le perplessità della Navigatrice

silvia a fussen

riusciamo, grazie alle incomprensibili indicazioni di un cappellaio, a trovare una pensione economica e più che dignitosa, splendidamente corredata da tipica birreria bavarese.

Una breve visita alla città ci porta a scoprire il castello di Fussen,

oltre ad alcuni angoli caratteristici…

nonché la tipica cattedrale barocca bavarese, condita inaspettatamente da elementi pagani…

La sera prosegue poi in una piccola Gasthof (osteria) con una cena a base di canederli e mix wursterico, ovviamente seguito da una buona birra.

Passeggiando in giro per la città deduciamo, dall’alto numero di persone assiepate attorno agli schermi televisivi dei locali, che l’Italia gioca.

Assistiamo agli ultimi minuti della partita all’interno di un “Club per Fumatori” (devo essere sincero ma non ho capito esattamente come funziona la legge del fumo nei locali in germania…), trattenendo quanto basta l’entusiasmo.

Entusiasmo che poi esplode inaspettatamente in giro per la cittadina, con tanto di caroselli et similia… che dire, strani questi tedeschi (o italo-tedeschi)!

Alla prossima!!!

MONACO e Dintorni… Preparativi

Ecco la prima parte del resoconto del viaggetto compiuto la settimana scorsa.
Partiamo dall’equipaggio e dal conseguente equipaggiamento:
Driver: Morloi – il sottoscritto, costantemente allenato alla guida (Faenza – San Lazzaro e Ritorno ogni santo dì)

Navigatrice: Silvia – non sbaglia mai, manco per sbaglio

Mezzo gommato: Citroen Saxo 1.1 anno 1996 – alimentata a Metano – Km sulle spalle : 201.000

Equipaggiamento:

- Due valige contenenti lo stretto necessario per la sopravvivenza urbana nei 5 giorni a venire, appositamente studiate per essere stipate nell’esiguo bagagliagio del suddetto mezzo, occupato al 70% dalle bombole metanifere
- Un navigatore Garmin Nuvo 255 (prestito ;) ) con tanto di mappa dei distributori di metano
la birra l’abbiam lasciata a casa, vista la meta!

Meta e programma di viaggio:
La meta del viaggio è Monaco di Baviera, ed il viaggio è stato sviluppato secondo un rigido e ineffabile programma, stilato dalla puntuale Navigatrice:

- Martedì 17 giugno 2008 partenza da Faenza e arrivo a Fussen
- Mercoledì 18 giugno 2008 dopo breve visita ad un castello famoso e pieno di giapponesi partenza da Fussen e arrivo a Monaco
- Giovedì 19 giugno 2008 permanenza a Monaco
- Venerdì 20 giugno 2008 visita a Dachau e ritorno a Monaco
- Sabato 21 giugno 2008 partenza da Monaco e arrivo a Brescia
- Domenica 22 giugno 2008 partenza da Brescia e arrivo a Faenza

Da Google Maps il percorso:

Visualizzazione ingrandita della mappa

si va!

a Monaco, a fare gitarella.

cisiriesentealritorno.

tiè.

Birra… e altre news

Come avrete notato, rispetto al vecchio blog, parecchie cose son cambiate.

In primis l’aspetto grafico: ho riutilizzato un template totalmente mio concepito inizialmente per il sito ufficiale di Vegas Multimedia.

Vedrò di personalizzarlo un poco e di sistemarlo… Che ve ne sembra?

Altra cambiamento, anche se non totale, riguarda gli argomenti del blog: si parlerà ancora di informatica, sempre più con accenti new-media, si parlerà di scherma storica, sempre di più, si parlerà di vita vissuta e persino di birra.

Eh si. Birra, ma con la B maiuscola… Per me è una scoperta recente, un mondo incredibile di cui francamente fino ad un paio d’anni fa non sospettavo neanche l’esistenza. Ma tant’è. Per cui birra, artigianale, cruda, non pastorizzata e preferibilmente italiana (ma anche belga, via).

Questa faccenda della birra mi ha talmente preso che ho persino cominciato ad occuparmi di homebrewing.

Tanto che ci siamo vi do la ricetta – bellamente copiata dall’ottimo HobbyBirra.it – della mia prima produzione di Bitter-Ale (che ho voluto chiamare Sangue d’Elfo ;) ):

per 23 litri di ottima birra:

2600 g. di estratto di malto secco
250 g. di malto in grani Crystal
100 g. di malto in grani Chocolate
28 g. di luppolo Target Wye (Amaro)
10 g. di luppolo Fuggle (Aroma)
Una bustina di lievito SafAle English Ale S04

Il procedimento? beh… alla prossima!!!

cose che si svolgono

Bentrovati, o bentornati.

Come dire… Ben.

Le cose molto pesso più che cambiare si “svolgono”, il che vuol dire che a tutti gli effetti erano già lì, pronte ad esplodere, dunque hanno atteso il loro momento e si sono “svolte”.

In questi anni di cose “svolte” ne ho avute parecchie. Evidentemente ne avevo arrotolate un bel po’.

In primis è ormai tre anni abbondanti che son tornato a Faenza.

Poi è due anni abbondanti che la vita mi ha sorriso e mi ha regalato la donna della mia vita. Mica roba da ridere.

E’ anche quasi due anni che faccio un lavoro strano, una sorta di factotum aziendale in VegasMultimedia, azienda che, tra l’altro, cura la realizzazione tecnica (transcodifiche, dvd authoring, doppiaggi, postproduzione) di un buon 60% degli anime giapponesi che arrivano in Italia.

E’ anche tre anni che pratico la scherma storica da spettacolo.

Siamo quasi al secondo anno di “Storie d’Arme”, la manifestazione medieval/rinascimentale di Faenza, da me ideata…

Sto per concludere anche il primo anno di scherma storica “vera” (nel senso che si mena sul serio) con la mai abbastanza venerata Sala d’Arme Achille Marozzo.

Da qualche mese sono anche diventato Homebrewer. Nel senso che faccio la birra in casa. E viene pure benino.

Insomma.

Qui parlerò di queste e di molte altre cose.

Lo so, non vi frega un accidente.

Tutto sommato neanche a me frega nulla di quel che pensate.

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