lavoro 2.0 (alle volte pare molto 0.5prealpha)

Si torna dalla sbornia (in ogni senso ;) ) IABforum09 e si riaffronta la realtà.
Allo IAB, nei corridoi, con gli amici, si è parlato anche di stage, di lavoro gratuito e altre amenità.
Hikari per altro ne ha scritto già settimana scorsa qui.
E su FF oggi trovo un altro geniale annuncio:
“Per inserimento stage, stiamo cercando giovani con forti motivazioni, capacità di lavorare per obiettivi , spirito esplorativo, voglia di impegnarsi e crescere,attitudine al problem solving e al teamwork in un gruppo stimolante ed eterogeneo.

Formazione richiesta:
web/graphic designer, con forti attitudini web surfing e ampia conoscenza delle novità web.

Conoscenza software rishiesta:
Photoshop, Illustrator, Flash, Html,
(apprezzata anche la conoscenza di xpress/indesign, final cut e aftereffects)

Manda una mail con il cv e il link al tuo portfolio on-line”

Ottimo per un web designer stagista. Mi fate schifo. Scusate, ma quando ci vuole ci vuole.

Riprendiamo…

Eccoci qua, dopo svariati mesi. Tante cose son successe, molte altre succederanno.
Per il momento accontentatevi di questo:

La mia professione. Di necessità, scarsa virtù, dico io. Già un decennio fa c’era chi mi chiamava (ed era Sofia Postai, mica cazzi) “anfibio”, a cavallo fra design e tecnica, perso fra la necessità di mettere mano a codice e db (php, perl, asp, mysql, oracle…) e l’indole ad occuparsi di progettazione d’interfacce, usabilità, user experience.

Son passati dieci anni, molti lavori, alcune città. Faenza, Milano, Bologna, Modena, di nuovo Faenza, di nuovo a casa.

Tanta esperienza, poche soddisfazioni, lavorativamente parlando. In compenso, oltre che di design e codice, mi è toccato d’occuparmi di sistemistica, di approccio commerciale, di marketing, di tecnologie di streaming, di tecnica del dvd. Spesso tutt’assieme, s’intende.

Qualche anno fa mi immaginavo che “invecchiando” mi sarei specializzato, avrei lasciato da parte alcune delle competenze -magari quelle più tecniche- per concentrarmi su altro. Pia speranza.

Ora lavoro in una bella -piccola- realtà. Un’agenzia di comunicazione che si occupa unicamente di aziende moda. In crescita.

Di fatto sono il “responsabile web”. O meglio. L’unico che segue il mondo web per i clienti. Tutto. Dal progetto di presenza online (sito, blog, facebook, twitter, permission marketing, etc etc) alla realizzazione dello stesso, grafica, programmazione, contenuti, mantenimento, approccio ai social network, realizzazione delle newsletter…

Sinceramente. Comincio ad essere stanco. Mi piacerebbe avere una professione. Una.

ps. sì, lo stipendio è quello solito, appena sotto la media. perlomeno vado in bici a lavorare e i colleghi son fantastici ^_^.