Io amo l’Italia…

“Io amo l’Italia, io volo Alitalia”

Il nostro mirabolante premier si è dato al marketing puro, e nella sua immensa generosità ha voluto regalare ad Alitalia ciò di cui aveva più bisogno: un payoff.

C’è da dire che è da anni che la politica e ciò che le sta intorno ci si mette di impegno per riuscire ad uniformare la comunicazione del nostro belpaese.

Come non ricordare il “marchio del turismo per l’Italia”, detto anche “il temibile cetriolo assassino”:

[da considerare che il sopraccitato logo è costato circa 100.000 euro...]

Oppure il mirabolante “pliiiis visit italiii” di Rutelli:

[vorrei conoscere chi gli ha scritto il testo... uno dei video virali involontari più riusciti degli ultimi anni]

Ma il non-plus-ultra è sicuramente il portale italia.it, che è riuscito a bruciare una quantità di milioni imbarazzante, e forse rimarrà anche agli annali per come è sparito in un lampo. Ma tranquilli, ora se ne occupa la Brambilla.

Allora. Qualcuno dica al premier che “Io amo l’Italia, volo Alitalia” non è brutto, fa schifo. Non solo, è pure vecchio: ricordate i mitici adesivi pro-fiat “io viaggio italiano”?

Non solo. Mi sembra che in un momento come questo, dove la parte giovane e “attiva” del paese sta meditando una emigrazione di massa celere e indolore, sia poco opportuno fare leva sull’orgoglio nazionale per salvare Alitalia.

Mi parrebbe più opportuno trovare un compratore, e magari pure una strategia aziendale che porti Alitalia il prima possibile lontana dalle logiche statali e stataliste.

Poi probabilmente sbaglio. C’è sempre un’alternativa Cavaliere: registri un bel messaggio in inglese e lo metta su Tu-Tubo: “Pllllllllllllliiiiiiiiiiiiiiiiis bai Alitaliiiiiiaaaaaa, pliiiiiiiiiiiiis…”