buon 2009!

Eccoci qua, dopo un periodo assai intenso e “disconnesso bloggalmente”, torno a molestarvi con inutilità e facezie varie.

Come molti di voi sanno il 2008 si è chiuso col botto, in casa Morloi: io e Silvia abbiamo infatti deciso di sposarci, chiaramente in grande stile, se no che gusto c’è?

Così appena terminata la II edizione di Storie d’Arme ci siamo buttati a capofitto in questa nuova e meravigliosa avventura: perché non organizzare un matrimonio medievale, da cima a fondo? (ok ci sarebbero almeno un milione di motivi, ma appartengono al mondo della ragione, che di solito rifuggiamo come la peste).

Detto fatto (beh, quasi), location esclusive trovate e accapparrate (Pieve del Tho – deliziosa pieve romanica IX secolo Brisighella – per la cerimonia e Rocca di Riolo Terme – XV secolo, manfreda fino all’osso – per il ricevimento), sarta rapita e costretta a lavorare peggio di un intero laboratorio stracolmo di cinesi, amici avvisati, parenti pure (e si è scatenato il delirio da “ricerca abito storico”), allestimenti pensati e realizzati grazie all’aiuto dell’inesauribile Rita, cibo e “catering a tema” recuperato… insomma è stata “quasi” una passeggiata. ho detto quasi.

Comunque è stata davvero una giornata – ovviamente – indimenticabile.

Sono davvero troppe le persone che vorrei ringraziare, a cominciare da Rita e Claudio, dai marozziani tutti, davvero insostituibili, dagli amici e parenti che si son lasciati coinvolgere e hanno giocato, e chi mi conosce sa il valore che do alla parola “gioco”, con noi il gioco più bello.

Tenete conto che  su 200 invitati più del 70% era in costume…

post-matrimonio…

Eh si… abbiamo avuto il nostro da fare, ma la cosa che bolliva in pentola era grossa!

Io e Silvia abbiamo deciso di sposarci, e ovviamente c’è venuto in mente di complicarci la vita ambientando sia la cerimonia che la successiva vesta nel tardo medioevo (via, primo rinascimento)…

Tornerò per spiegarvi meglio la faccenda, per il momento godetevi alcuni scatti del buon Mao (che è stato anche mio testimone, per inciso!)

http://guermandi.it/matrimonioalessandrosilvia/

http://guermandi.it/glisposi/

http://guermandi.it/ivestiti/

A presto!

Post Storie d’Arme 2008

Eccallà! E’ andata anche quest’anno, e direi con grande soddisfazione!
Il tempo marrano ci ha tenuto un po’ sulle spine, ma alla fine ha tenuto e la gente è accorsa numerosa, più dell’anno scorso.
La manifestazione ha dimostrato, nonostante le sole due edizioni, una maturità davvero sorprendente, probabilmente grazie all’ottima location, alla preziosa collaborazione logistica del Rione Giallo, all’entusiasmo di tutte le compagnie che partecipano.
Quest’anno si è respirato veramente un bel clima, le compagnie si sono divertite, la gente di più, la festa è stata varia e interessante, non si può che esprimere soddisfazione.
Poi c’è da dire che la prima de “La triste e mirabile historia del prode Galeotto e della bella Pavona”, debutto de “La Compagnia de li Manfredini” è stata un successone (di pubblico e di critica, come si dice)!
La battaglia finale poi è stata mirabile. Sarò di parte, ma non ricordo di aver assistito negli ultimi anni a una battaglia così ben congegnata e così varia (scontri all’arma bianca, archi, schioppi, armi in asta, artiglieria… insommma, mancava solo la cavalleria ^_^): onore dunque al buon Toccibot e al prode Alex!
Che dire… W Storie d’Arme (e W la Condotta di Galeotto, ma questa è un’altra storia!)
manfredinipubblicoarmati

La triste e mirabile historia del prode Galeotto…

Gianni

“Oh…. ma guarda quanta bella gente…. Lasciate che mi presenti, sono Gianni, prode scudiero, onesto fra gli onesti, gentile fra i gentili, bello fra i belli…. e me lo si lasci dire, modesto fra i modesti .
ohhhhhhh ma allora gira che ti rigira son riuscito ad arrivare… vuoi vedere che… Scusate bene, vossignorie, madame e madami, ma son forse queste le mura della bella Faenza?

Ohi ci sono arrivato sul serio allora!!! Dopo tutto questo camminare sarà meglio riposarsi un poco… e visto che c’è tanta bella gente… volete che vi racconti una storia?
Ma guardate bene che è una storia meravigliosa e terribile, buffa e commovente, che ha come teatro questa bella città… e come protagonisti un condottiero formidabile, una fanciulla innamorata, un fratello avaro, una moglie gelosa, una serva intrigante e pure uno scudiero fedele, ma, aihme pasticcione…
Siamo alla fine del 1400 e nella campagna ferrarese un Condottiero e il suo scudiero appaiono all’orizzonte…”*

Gianni che parla… avrete modo di scoprirlo a breve, visto che I Manfredini, neonata compagnia di burattinai, si esibirà proprio in quel di Faenza in occasione della II edizione di Storie d’Arme.
Un’altra bella follia, che inaspettatamente mi riporta ai bei tempi teatrali, grazie a Sanzio, Silvia, Chiara e Igor…

Qui di seguito Selfi…Sulso… insomma quello li, e pure un oscuro personaggio, di cui per ora non riveleremo l’identità.

sofistofenesofistofene

Del mutare

Alcune cose cambiano, altre rimangono.

Quest’anno ho lasciato il Drago Oscuro, la compagnia di rievocazione medievale che mi ha ospitato per quasi tre anni. Sarebbe difficile e sicuramente non giusto riassumere in poche righe le ragioni che hanno portato ad un mio distacco – amichevole ma netto – dall’associazione, per cui eviterò.

Con gran parte dei ragazzi del Drago sono ancora in ottimi rapporti, e assieme a loro organizzo anche quest’anno , in qualità di coordinatore, Storie d’Arme, il primo evento di rievocazione in terra faentina, che ha avuto tanto successo l’anno passato.

Per cui il percorso rievocativo continua, mutando. Per l’estate collaboro in maniera saltuaria e disimpegnata con gli ottimi ragazzi del Montone e della De Rebus Malatestianis, con cui condivido gli invernali allenamenti Marozziani.

E per l’anno prossimo? Troppa grazia. Pensiamo al presente, anche se è innegabile che ci siano progetti in nascere. Ma chi vivrà vedrà.

Per ora buona birra a tutti.

storie